“Paola Siciliano indossa con naturalezza, come fosse una giacca, la sua solarità proprio come sanno fare gli artisti, arriva puntale al bar dove ci eravamo dati appuntamento
Paola. una ragazza nata nel 1975, ha trascorso la sua infanzia in una frazione di Sorianello, Savini. Un paesino di montagna, spiega, immerso nelle serre calabresi, dove ai tempi non avevamo neanche una piazza. Ti faccio questa piccola premessa, spiega perché è in questo contesto di montagna che si è sviluppata la mia creatività e il mio rispetto per la natura.
Sono stata sin da piccola una creativa: da bambina costruivo i giocattoli per me e per i miei fratelli con tutto ciò che trovavo, dalle macchinine di legno alle bambole di stoffa, passando per le slitte divertendoci così a scivolare sulla neve, fino ai vestiti per i nostri piccoli spettacoli tra bambini.
Crescendo la scelta della scuola è finita in questa direzione, mi sono diplomata come “Stilista di Moda”. Ho avuto la fortuna di avere due insegnanti fantastiche, Aurelia Barbieri e Stella Potenza, due donne formidabili oltre ad essere due grandi artiste. Se ho iniziato a dipingere, spiega, è perché sono state loro a farmi innamorare di spatole, pennelli e colori.
Negli anni il mio nome d’arte è divenuto Paola EcoArt. Con EcoArt ho sempre voluto sottolineare il mio modo di “Operare” nell’arte attraverso la regola delle “Tre R”: Riduci, Riusa,Ricicla. Il mio motto è: Tutto ha un’anima, basta saperci guardare dentro. Una cosa che adoro fare, quando trovo un oggetto in disuso è andare alla ricerca della sua anima, perché in ogni cosa possiamo trovarla e ridargli così una nuova vita.
Ricicli anche quando dipingi? Certo, e non solo, dice. Spesso dipingo sostituendo le tele con pezzi di MDF recuperati negli smaltimenti. Per i colori, invece, vado da degli amici che hanno colorifici e recupero le vernici di scarto. Ovunque c’è un’anima, ci tiene a specificare, io provo a ridarle vita
Come vedi, chiedo, la situazione dell’arte? A Vibo il messaggio di ogni artista viene spesso sottovalutato. Io ci tengo al mio messaggio. Mi piacerebbe, non lo nego che crescesse un vero interesse verso esso.
Vedo la Scuola come un potente alleato, dove poter creare laboratori. In un mondo che va solo verso il digitale, secondo me è fondamentale far risvegliare nei bambini la creatività, la padronanza dell’uso delle mani ed il rispetto per l’ambiente. Se si creasse più spesso questa sinergia tra scuola ed artisti, ne usciremmo tutti più arricchiti. Attraverso i bambini, dice, possiamo fare tanto e te lo dico perché in passato, grazie alla sensibilità di una dirigente scolastica abbiamo creato un piccolo progetto chiamato “estate a scuola”. Questa esperienza la porto nel cuore. Ricordo la gioia dei bimbi che a casa, dopo i laboratori, creavano le loro piccole opere, ricavandole da oggetti altrimenti buttati, è stato per me davvero un momento di felicità, e di consapevolezza, nulla è perso, possiamo fare tanto per le nuove generazioni e per il nostro pianeta ma bisogna cooperare.
Così lasciamo in programma un secondo caffè
(pagina Fb di Paola Ecoart)
https://www.facebook.com/PaolaEcoArt?mibextid=wwXIfr&rdid=aE0DgbKQmgbXmhsL#

Foto di Paola “EcoArt” Siciliano, per gentile concessione








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